Infortunio in moto. La parola chiave: necessitato!
Immaginiamo di iniziare una giornata di lavoro. Il lavoratore deve recarsi sul posto e decide di prendere la sua moto. Quella che sembrava una giornata normale si trasforma in un incubo: frenata improvvisa, una buca, e si ritrova a terra, ferito. E’ infortunio? Il lavoratore è coperto dall’assicurazione INAIL? Che tipologia di infortunio è? Ci sarà il riconoscimento? Sarà indennizzato?
Le risposte non sono così semplici come potrebbe sembrare. Se sei un lavoratore dipendente, l’assicurazione INAIL potrebbe coprire infortuni di questo tipo, purché rientrino in una serie di circostanze ben definite. Innanzitutto, che tipologia di infortunio potrebbe essere.
Nel diritto del lavoro, quel tipo di infortunio è denominato in itinere. È un infortunio che accade durante il normalepercorso che un lavoratore effettua per recarsi al lavoro o per tornare a casa. Questo concetto è cruciale per comprendere se l’incidente occorso in moto potrà essere considerato come infortunio in itinere. Secondo la normativa vigente, in maniera “itinere”, l’assicurazione INAIL copre gli infortuni che avvengono:
- durante il NORMALE percorso tra casa e lavoro;
- durante il tragitto tra due luoghi di lavoro o più luoghi dove il lavoratore svolge le proprie mansioni (casistica ampia);
- durante il tragitto per andare a consumare i pasti, nel caso in cui non vi è un servizio mensa aziendale.
Ma attenzione: non tutte le deviazioni, percorsi, interruzioni del tragitto sono coperti dall’assicurazione Inail. Le interruzioni o deviazioni o cambi di percorso sono considerati “necessitati” solo in alcuni casi specifici, come per esempio: cause di forza maggiore (un malore improvviso); esigenze essenziali e improrogabili (fermarsi per una necessità fisiologica importante); l’adempimento di obblighi penalmente rilevanti (prestare soccorso in caso di incidente), etc.
Se la caduta in moto del lavoratore, avviene durante il normale percorso casa-lavoro, e non ci sono state deviazioni non necessarie, non sempre però si ha diritto alla copertura assicurativa e di conseguenza al riconoscimento dell’infortunio. La moto, pur essendo un mezzo di trasporto privato, rientra, tra quelli considerati dall’INAIL ai fini della copertura dell’infortunio in itinere, purché il suo uso sia necessitato. Ma cosa significa “necessitato”? Per esempio, l’uso del mezzo privato è considerato necessario quando: non esiste un mezzo pubblico che possa coprire lo stesso percorso o magari c’è uno sciopero in atto di quei mezzi usati abitualmente per percorrere la distanza casa- lavoro; il tragitto in moto consente un risparmio di tempo significativo rispetto ai mezzi pubblici; esistono motivi particolari e personali per scegliere la moto, come problemi di mobilità temporanei, per esempio auto in riparazione (documentabile). Ciò che rimane escluso, tuttavia, è l’infortunio causato da un uso non responsabile e non necessitato.
Durante A. M. Cristina